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Formazione classica
conservatoriale, ha ceduto alle lusinghe del prog quando gli embrioni
del prog erano i Beatles, in contrapposizione con gli Stones,
degnissime icone di un'espressione efficacissima, diretta e spontanea
di un rock che, comunque, nel paragone è grezzo.
L'eclettismo del personaggio, la laurea in Architettura e
l'orientamento alla tecnologia (oggi l'informatica e la costruzione di
siti web occupano gran parte del suo tempo), ne fanno una vittima
naturale del fascino delle sofisticate visioni di Van der Graaf,
Genesis, Yes ecc., senza gli eccessi virtuosistici di Mahavishnu, o la
noia tecno dei Tangerine Dream o l'elegante bluff psichedelico del
Pink Floyd (con tutto il rispetto).
Eclettismo compositivo, tecnica e cuore, ritmo e comunicazione,
discorsi di una comprensibile sofosticatezza, chi ha collaborato con i
Mass Media si è inserito dicendo "che ci vuole?", salvo poi sudare le
proverbiali sette camicie per adeguarsi all'apparente sempilicità dei
brani.
L'effetto cercato dai Mass Media è quello, come nell'architettura
Gotica: non un solo punto di vista, superficiale, ma suscitare
interesse sia nella visione d'insieme che nel particolare. |