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| 02/09/2007 |
| "Criptoidea", recensito da Daniele Cutali Tornano i Mass Media torinesi… |
| Autore: MASS MEDIA
Titolo album: Criptoidea Nazionalità: Italia Etichetta: Electromantic Music Anno di pubblicazione: 2007 Voto medio: 8 Recensito da Daniele Cutali Tornano i Mass Media torinesi... A due anni dal debutto discografico di “Opacità Scura”, tornano alla carica Armando Pozzo, Piero Dondi e Tiberio Boido, ovvero la band torinese dei Mass Media riunitasi dopo trent'anni d'inattività e prodotta attualmente dall'Electromantic Music di Beppe Crovella (Arti & Mestieri). “Criptoidea” è la loro seconda incisione sotto l'egida dell'etichetta di San Sebastiano Po. Troviamo brani originali inediti e interpretazioni di alcuni pezzi eseguiti live nel disco precedente che non avevano ancora avuto una dimensione in studio. Possiamo valutare quindi le effettive capacità compositive della band, se ce ne fosse ancora bisogno. Insieme al nucleo storico dei Mass Media troviamo come sempre i “giovani” Alberto Rinaldi al basso e Luca Tuffanelli alla batteria. I brani eseguiti nel '78 dal vivo e poi registrati in studio su questo secondo lavoro sono “Criptoidea”, “Nemesi”, “Opacità Scura” qui intitolata in inglese “Dark Opacity”, “The Fox”, “La Storia Si Ripete”, e “Tensione Blu”. Jazz-rock progressivo, fluido, talvolta a tinte fusion, richiami a Brand X, Weather Report, Mahavishnu Orchestra, ma anche nuances di Arti & Mestieri stessi, mescolati a flash-rock stile Yes. Tutto ciò che strabordava in versione live nel primo disco, in cui erano inevitabili alcuni errori e incertezze, in “Criptoidea” è ripreso con precisione millimetrica e incredibile perizia, immortalato nei Synergy Studios di Crovella.Tecnicamente i Mass Media sono sempre ineccepibili. Ma lo sono anche dal punto di vista compositivo con i brani inediti. Infatti è un trionfo strumentale l'opener “Rinascita”, come a sottolineare la resurrezione della band, appunto, dopo tanti anni di silenzio. Inizialmente un tripudio sinfonico di synth e tastiere, diventa quindi un jazz-rock a suon di piano Rhodes, stacchi nervosi e assoli sanguigni di chitarra in seguito. Un gioiello che scalda l'appassionato di certe sonorità, l'anello di congiunzione tra prog classico e jazz-rock, un po' il manifesto del gruppo. Melodie multi-vocali, sinuose, ipnotiche, invece, per “Cosa C'è”. Il cantato a più voci è essenzialmente la caratteristica dei Mass Media dal momento che non hanno un frontman assoluto. Boido, Pozzo e Dondi s'intersecano vocalmente con leggere dissonanze che affondano le radici negli anni '60. Brano con un bel testo dissacratorio, di protesta, che affronta di petto il conformismo della società. “Pinelli”, dedicata al famoso anarchico morto in condizioni decisamente misteriose, caso nazionale prolungatosi poi con l'omicidio Calabresi e l'arresto di Adriano Sofri; “Il Sentiero Del Mago” e la “Suite Del Ringraziamento”, lungo medley finale di brani famosi o famosissimi a ribadire il concetto già espresso dalla band in passato “per noi il prog è questo qui”, chiudono la fiera delle composizioni originali inedite con un ringraziamento, appunto, a tutti coloro che seguiranno il nuovo corso dei Mass Media targato Electromantic. Lavoro molto consigliato. |